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La Storia

Il cioccolato: storia di contaminazioni culturali tra continenti

  1. Quello che si racconta...

    L’archeologia di recente grazie ai reperti ritrovati nella zona di Zamora Chinchipe, riporta indietro nel tempo l’utilizzo e la coltivazione del cacao da parte dell’uomo a 5500 anni fa. Viene confermata la tesi che l’origine della pianta del cacao è Amazzonica e proviene dall’ansa superiore del Rio delle Amazzoni tra Perù, Ecuador, Colombia, Brasile. Solo successivamente tramite i commerci delle pietre preziose ed oro fu introdotto in America Centrale, dove divennero grandi estimatori della bevanda del cacao i Maya e poi in seguito gli Aztechi che entrarono in contatto con gli Spagnoli...

  2. ...Dai racconti dei personaggi al seguito di Cortéz, pare tutti rimasero colpiti dall’alto valore simbolico che il cacao avesse nelle popolazioni indigene tanto da essere considerato un dono divino. L’albero del cacao era ritenuto simbolo di fortuna, sia perché i suoi frutti erano delle vere e proprie monete, sia perché da essi si produceva una bevanda che dava forza e vigore. Erano diverse le tradizioni legate a questa pianta e ai suoi frutti, che spesso erano associati ai simboli degli dei: delle vere e proprie cerimonie avevano luogo in occasione della raccolta, preceduta da tredici giorni di castità per i giovani. Leggende legate al consumo del cacao precedettero la sua diffusione in Europa etichettandolo come un cibo fortemente energizzante, afrodisiaco, digestivo...

  3. ...Ma l’impatto vero e proprio con il gusto e con i costumi dell’Europa è sancito dall’aggiunta dello zucchero, introdotto dagli arabi nel X secolo, nella prelibata ricetta Azteca della Xocoatl. La prima traccia della nuova ricetta si incontra in un papello scritto da un monaco nel “Monasterio de Piedra” vicino a Zaragoza nel 1535. Da quel momento la cioccolata calda declinata in diverse profumazioni fiorite e speziate diventa un dono della Corte di Carlo V al resto d’Europa diventando in breve tempo celebrata delizia del palato. Oggetto del desiderio di salotti nobiliari di tutte le corti, alimento privilegiato utilizzato dal clero per supplire alla fame nel periodo di quaresima, bevanda del secolo dei lumi...

  4. ...La rivoluzione industriale con l’utilizzo di nuovi macchinari ha consentito al cioccolato di divenire, all’inizio del novecento, un bene di lusso a disposizione delle masse, conoscendo infinite declinazioni gustose e golose.

Benefici del cacao

Le fave di cacao appartengono ai prodotti alimentari naturalmente più ricchi in molecole polifenoliche (circa il 6-8% del peso secco); tra queste sono di interesse il gruppo dei flavonoidi nella sottoclasse dei flavan-3-oli (flavanoli), in particolare le catechine ( -(-) epicatechina e (+)- catechina), le cianidine e le procianidine; oltre a metilxantine (caffeina e teobromina). Queste sostanze sono state notevolmente studiate per i benefici apportati alla salute umana (bio- attività), in particolare verso: funzionalità cardio-vascolare e pressione arteriosa, miglioramento dello stato di stress e del tono dell’umore, contenimento dei fenomeni infiammatori, attività antiossidante-antiage. Tali miglioramenti delle succitate funzioni biologiche, conseguenti al consumo di derivati di cacao, sono state ben dimostrate da numerosi studi scientifici, pubblicati su riviste indicizzate e condotti secondo i criteri di evidence based medicine (EBM) e peer reviewed. Nell’anno 2014 i Flavanoli del Cacao hanno ottenuto il riconoscimento da parte di EFSA, e quindi dell’Unione Europea, mediante una scientific opinion ref. Q-2012-00002 (in accordo all’Art. 13(5) del Regolamento (EC) 1924/2006) per quanto concerne il contributo di salute apportato su l’elasticità vascolare ed il flusso ematico: “…cocoa flavanols help maintain the elasticity of blood vessels, which contributes to normal blood flow…”. Il percorso si è concluso con l’attestazione del seguente Health Claims, rivendicabile per il consumo suggerito di almeno 200mg/die di flavanoli del cacao: I flavanoli del cacao contribuiscono al mantenimento dell’elasticità dei vasi sanguigni, che contribuisce al normale flusso ematico. Questo autorevole riconoscimento da parte del massimo consesso scientifico europeo inerente la sicurezza degli alimenti, è certamente un elemento di attestazione istituzionale circa il contributo al fisiologico benessere derivante dal consumo di cacao ed alimenti di cioccolato derivati.